Danza classica: i benefici in età evolutiva.

April 9, 2020

 

 

La crescente diffusione del digitale e della meccanizzazione sono le cause storiche e sociali, ormai universalmente riconosciute, di quella sindrome da mancato o insufficiente esercizio, che Kraus e Raab neI 1961, affidarono alla cultura mondiale col termine di “malattia ipocinetica”. Questa sindrome è caratterizzata dall’interessamento di uno o più dei grandi apparati, fino all’instaurarsi di quei quadri che vanno sotto il nome di “paramorfismi dell’età evolutiva.

 

Riteniamo che il paramorfismo che si mette in evidenza nel corso dell’età evolutiva non è soltanto quello relativo a difetti di portamento o atteggiamenti posturali viziati. L’incapacità da parte dell’apparato cardiocircolatorio di rispondere in maniera adeguata ad uno sforzo, anche di lieve intensità e limitato nel tempo, è un quadro paramorfico di facile riscontro nei giovani, unitamente a modesti valori dei volumi polmonari sia statici che dinamici, con una minore efficienza ventilatoria.
Ma non si possono trascurare, fra i paramorfismi dell’età evolutiva, tutte quelle situazioni psicologiche che caratterizzano la sedentarietá sviluppando una pigrizia al movimento comportando danni scheletrici.

Per ultimo, consideriamo fra i quadri paramorifici il frequente riscontro di sovrappeso corporeo che, fra l’altro, spesso ingenera altri paramorfismi, specialmente a livello muscolo-scheletrico. 

 

Porre particolare attenzione al movimento come componente essenziale per lo sviluppo cognitivo è la strada giusta per garantire uno sviluppo psico-fisico adeguato. 

 

Attraverso il corpo, l'individuo esplora, prende consapevolezza dello spazio intorno a sé. Il corpo è il vettore principale di conoscenza e il movimento ne è lo strumento. 

 

Nel fare ciò, non solo il corpo si attiva e sviluppa le capacità coordinative – equilibrio e orientamento – e le abilità condizionali, ossia forza, resistenza e velocità, che necessitano di allenamento; anche la mente sviluppa e affina competenze: attenzione, concentrazione, controllo e motivazione. Inoltre, durante l’attività fisica si regola il metabolismo: l’attività motoria combinata con una buona educazione alimentare contrasta il sovrappeso e l’obesità. 

 

Lo studio della danza classica in età evolutiva raggruppa una serie di benefici:

  • Sviluppo muscolo-scheletrico

  • Sviluppo della vista ed esercizi in grado di evidenziare eventuali problematiche quali miopia etc.

  • Sviluppo osseo 

  • Sviluppo ed allungamento muscolare 

  • Sviluppo articolare 

  • Postura ed equilibrio mediante esercizi che vanno ad evidenziare eventuali problematiche posturali 

  • Atteggiamenti caratteriali  

  • Atteggiamenti sociali 

 
La danza dunque rimane uno dei migliori strumenti di crescita e rimane una delle migliori attività per il benessere e lo sviluppo dell'individuo. 

 

 

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